Kleine Reise in die italienische Seele
Es ist der 1. Januar 2011 und ich bekomme einen Anflug von Sehnsucht. Italien – ich muss unbedingt mal wieder hin. Kurz darauf buche ich einen Flug nach Bologna. Fünfzig Euro „andata e ritorno“. Es gibt sie also noch, die günstigen Flüge. Aber was habe ich eigentlich an Italien vermisst? Und was habe ich nicht vermisst? Ein verlängertes Wochenende soll es mir zeigen.

Mi trovo sul volo 4U838 da Colonia a Bologna. Sto leggendo il libro
Piccolo viaggio nell’anima tedesca che mi ha appena regalato un’amica italiana. Il libro tratta delle abitudini dei tedeschi e cerca di trovare una risposta alla domanda perché siamo come siamo. Si riferisce anche agli avvenimenti degli ultimi anni e descrive alcune tra le particolarità della lingua tedesca. Appena arrivato a Bologna faccio un salto dal tabaccaio e parlo con la cassiera, le racconto che per molto tempo non sono stato in Italia. È di poche parole – “Beato Lei” – mi risponde. Nei giorni seguenti, capisco che l’allegria italiana è rimasta vittima della crisi economica e che gli italiani ormai si sono stancati degli scandali di Berlusconi, anche se i giornali non parlano d’altro. “Attenzione! Allontanarsi dalla linea gialla”, è la successiva cosa che sentono le mie orecchie. Quanto mi è mancata questa mitica frase delle stazioni italiane! ...
Stefan Schröer, BonnWeitere Informationen:
Museo per la Memoria di Ustica, Via di Saliceto, 3/22, Bologna
www.museomemoriaustica.it
Zum Buch:
Vanna Banuccini, Francesca Predazzi: Piccolo viaggio nell‘anima tedesca, Feltrinelli, 2005