Europapolitik alla Berlusconi

Ist der Ruf erst ruiniert...

Vom geachteten Gründungsmitglied zur Lachnummer, dem "Stinkstiefel" Europas (so das Magazin der Süddeutschen Zeitung). Welche Rolle spielt Italien noch in der Europäischen Union? Hat sich das Land in den letzten Jahren unter Berlusconi ins Abseits bugsiert?
Per oltre cinquant’anni l’Italia è stata considerata una decisa promotrice dell’unità europea. La popolazione italiana fino ad oggi è considerata particolarmente filoeuropea, come rilevato tra l’altro anche dagli studi dell’Eurobarometro. Ciò si rispecchia soprattutto nell’affluenza straordinariamente alta alle urne, in occasione delle elezioni europee.
La reputazione di questo paese in Europa tuttavia è rapidamente peggiorata negli ultimi anni. Oramai da molto tempo Bruxelles non conta più su iniziative provenienti da Roma. E come se non bastasse, deve addirittura fare i conti con continue proteste populiste da parte dei partiti di governo contro le risoluzioni di Bruxelles.


EU-Skepsis statt EU-Begeisterung. Was ist geschehen?

Un paese, che pur di aderire sin dall’inizio al sistema monetario europeo ha persino accettato una particolare imposta per entrare nella Zona Euro, inveisce adesso in massa contro l’aggravio economico (da quando la Lira non può più essere svalutata a piacere) e contro l’aumento dei prezzi. Il Settentrione, una tra le regioni più ricche d’Europa, da una parte gode dei vantaggi provenienti dall’apertura delle frontiere, dall’altro vota invece per il partito antieuropeo e xenofobo della Lega Nord.
Che cosa è successo all´Italia?

Vocabolario

l´affluenza - Wahlbeteiligung; aderire - zustimmen; l´imposta - Steuer; inveire contro qc. - gegen etwas wettern; l´aggravio - Belastung; xenofobo - ausländerfeindlich

Die Ressortleiter