Demokratie? Telekratie?

Ein Land regiert vom Fernsehen

Pressefreiheit oder Telekratie?

Die Macht Silvio Berlusconis, die er nicht zuletzt seinem Medienmonopol verdankt, ist bekannt. Eine Klagewelle gegenüber unliebsamer Berichterstattung löst nun zunehmend Befremden aus. Handelt es sich bei dieser gefährlichen Vermischung von Medien und Politik um einen neuen Typus von Regierungsform?

La situazione creatasi nell’Italia del 2009 ha stupito giornali e televisioni di mezzo mondo: spiegare la politica italiana all’estero non è mai stato facile, ma poche volte il Belpaese è apparso più distante dal resto del pianeta. Questa volta lo smarrimento sembra investire non solo gli osservatori delle democrazie occidentali, ma suscita perplessità anche nei regimi autoritari. L’Italia appare ormai un paese che sfugge alle categorie consolidate dei sistemi politici.
Per una serie di aspetti, nonostante tutto, si tratta ancora di una democrazia, e non solo per il parlamento eletto a suffragio universale e il governo dipendente dalla fiducia parlamentare. Eppure in questa democrazia sembrano possibili, ed effettivamente accadono, cose che farebbero arrossire persino certi presidenti di conclamata fama autocratica.
Un breve riassunto dei fatti: il magnate televisivo, appena rieletto Presidente del Consiglio, è accusato dalla propria moglie di frequentare fanciulle minorenni e di essere malato e bisognoso di cure. Egli nega tutto, ma dopo pochi giorni emergono prove di sue telefonate a una diciassettenne, a lui completamente sconosciuta, per farle complimenti confidenziali e invitarla nella sua villa privata in Sardegna, della quale sono pubblicate una serie di foto imbarazzanti.

Mätressen für Silvio und Europa?

Poco dopo si viene inoltre a sapere che lo stesso Capo del Governo ha ricevuto prostitute d’alto bordo nel suo palazzo di Roma, dove di solito riceve i capi di Stato, e che, anziché pagarle per i servizi resi, prometteva loro candidature alle imminenti elezioni europee, scaricando in questo modo il conto dei suoi divertimenti extra sulla collettività.
Nonostante in Internet si possano persino ascoltare le registrazioni di questi incontri, il Presidente del Consiglio italiano continua a negare tutto, asserendo di essersi sempre mosso con “gran classe e stile impeccabile” e che le registrazioni in questione possono confermare, al massimo, le sue “divine” doti nell’ars amatoria. Il suo avvocato tiene a precisare che gli incontri comunque non sembrano avere rilevanza penale, perché secondo il codice sulla prostituzione il premier sarebbe da considerarsi al massimo un “utilizzatore finale”.
Nell’ambito della Chiesa cattolica, pressata da una minoranza di fedeli disgustati, alcune voci esprimono una blanda condanna. In tutta risposta si vede impallinato dagli opinionisti del premier il direttore del quotidiano della Conferenza episcopale italiana, reo di aver dato voce all’indignazione dei suoi (fedeli) lettori. Il premier intanto, mentre un imprenditore confessa di aver messo a sua disposizione decine di escort, non smette di elencare, con tono roboante, i presunti successi del suo governo, minacciando chiunque voglia fargli domande poco gradite.

Herrschaft über die Medienlandschaft

Quando il giornale La Repubblica ci prova con una lista di dieci interrogativi sulla vicenda, Sua Emittenza si sente perseguitato dai media e sporge denuncia: il primo caso di un politico che chiede ai giudici di salvarlo dalle domande dei giornalisti. Nonostante tutto questo, abbastanza per dieci dimissioni in qualsiasi altra democrazia europea, alle elezioni di giugno il suo consenso elettorale appare solo marginalmente scalfito e il suo controllo sul governo sembra più saldo che mai.
Come è possibile tutto questo?

Vocabolario

lo smarrimento - Fassungslosigkeit; il suffragio - Wahlrecht; la fanciulla - junges Mädchen; asserire - behaupten; pressato - bedrängt; blando - mild; l´indignazione (f.) - Empörung; gradito - angenehm; sporgere denuncia - Anzeige erstatten; scalfire - streifen


 

Die Ressortleiter