Vokabelkasten: 

connessohier: online, eingeloggt; truccato – geschminkt; scollato – ausgeschnitten; il terremotato – Erdbebenopfer; il/la piagnucolone/a – Heulsuse; lo scalpore – Aufsehen; l’aggiornamento di stato – Statusupdate (in einem sozialen Netzwerk); la rete – Internet; avere qc. in serbo – etw. auf Lager haben; scottante – pikant; il richiedente asilo – Asylbewerber; sottrarre qc. – etw. entwenden; la bufala – Falschmeldung; svelare qc. – etw. aufdecken; presunto – vermeintlich; la prerogativa – Vorrecht; l’aderenzahier: Orientierung; ingannare qn. – jmdn. reinlegen, jmdn. täuschen

Lara Pedroni, die Lügnerin

Eine junge hübsche Frau veröffentlicht auf Facebook Lügengeschichten, die tausendfach weiterverbreitet werden. Sie ist nicht allein.

Alle 12:17 il suo post viene pubblicato su Facebook, giusto in tempo per l’ora di pranzo, quando in molti sono connessi. “Lo ha detto veramente” scrive Lara Pedroni: una giovane donna, labbra truccate di rosso, top grigio scollato e lunghi capelli scuri. Più precisamente, scrive: “LO HA DETTO VERAMENTE!!!”
La persona di cui parla la Pedroni è l’autore nemico della mafia Roberto Saviano. Secondo lei, lui avrebbe affermato: “Sinceramente preferisco salvare i rifugiati e i miei fratelli clandestini, che aiutare qualche terremotato italiano piagnucolone e viziato.“
La ragazza posta la citazione insieme a una foto di Saviano, presa dalla sua apparizione nel programma Rai Che tempo che fa e pubblica anche la data della sua affermazione: 03/06/2018. È proprio il post della Pedroni che suscita scalpore. Che colleziona molti likes e che viene condiviso da ancora più utenti. Ed è proprio questo che è importante per lei: vuole essere ascoltata.
Gli aggiornamenti di stato che la giovane donna pubblica nell’estate 2018 non li condivide solo sul suo profilo, ma anche assiduamente su diversi gruppi Facebook, i cui nomi variano da AMICI della RUSSIA di PUTIN o Salvini Premier a Fans club Luigi di Maio e Alessandro di Battista. “CONDIVIDIAMO TUTTI” aggiunge. O anche: “Riprendiamoci il nostro paese prima che sia troppo tardi!”

„Teilt diese Ungeheuerlichkeit!“
Non è solo l’affermazione di Saviano che la Pedroni diffonde in rete. Ha in serbo citazioni scottanti anche di Matteo Renzi, Laura Boldrini o della ministra italiana all’Europarlamento Cécile Kyenge. Citazioni che hanno lo scopo di provocare l’ira di chi le legge. La seguente frase dell’ex premier Renzi è una di queste: “Gli italiani storicamente sono un popolo di egoisti, dovremmo essere orgogliosi di ospitare i richiedenti asilo perché sono persone migliori di noi.” Anche questa viene pubblicata su Facebook dalla Pedroni nell’estate 2018. “CONDIVIDIAMO QUESTO SCHIFO!!”, scrive. Accanto a queste affermazioni, sorride il suo bel viso innocente nell’immagine del profilo. È un comune selfie, uno dei tanti che vengono pubblicati dalle ragazze sui social network.
A prima vista, la Pedroni sembra una giovane ragazza come tante altre. Secondo le informazioni sul suo profilo, è fiorentina. Su Facebook, la sua immagine di copertina lo conferma, mostrando lo skyline di Firenze. Da qualche tempo abita a Pisa, dove ha studiato e dove ora lavora all’università. Dal 12 settembre 2017, per essere precisi. È così che si descrive sul suo profilo. Sul social network pubblica foto che non la rendono diversa da altre ragazze: Lara con lo smartphone davanti allo specchio della sua camera, Lara in un bar, Lara con un gatto tra le braccia. Tutto normale.
Il problema: Lara Pedroni non esiste. E neanche l’affermazione di Saviano. E neanche quella di Renzi o della Boldrini, in cui rimprovera gli italiani di lamentarsi senza prima essersi sporcati le mani. Le affermazioni sono inventate. L’immagine è stata rubata. Infatti, la giovane ragazza che sorride dall’immagine del profilo non è Lara Pedroni. Non è neanche italiana. L’immagine mostra Jezebel Alice Stewart Ellwood, un’inglese le cui immagini sono state sottratte dal suo profilo Instagram e poi leggermente modificate. Sono state infatti riflesse orizzontalmente e tagliate.

Der Kampf um die Wahrheit ist entfacht
Se n’è accorto David Puente. Il blogger è per così dire il più famoso debunker in Italia. È un “cacciatore di bufale”, uno che si siede davanti al pc a notte fonda per svelare notizie false. Bugie, come quelle che racconta Lara Pedroni con passione. Puente racconta in un dettagliato blogpost come la presunta italiana sia riuscita a trovare il suo pubblico: postava allusioni, prima di falsificare affermazioni politiche. “Non pensavo che stare in astinenza da sesso fosse così pesante… 3 mesi senza, ho vogliaaaaaa”, scrive in uno dei post che Puente elenca. Nel frattempo, il blogger viene minacciato per le sue ricerche e deve lui stesso difendersi da notizie false. Si è immerso in una guerra alla verità o, meglio, alla prerogativa dell’interpretazione e ciò che si nasconde dietro.
È una battaglia che non si svolge solo in Italia. Anche in Germania i politici devono difendersi contro frasi che non hanno mai detto. Della politica Claudia Roth, membro del partito tedesco dei Grünen, vengono pubblicate immagini sulle quali appaiono sue affermazioni sul fatto che una stretta aderenza al Corano aiuti a impedire violenze sessuali. Anche questa frase trova il suo pubblico in rete. Il blogger Puente spiega in un’intervista con Rolling Stone secondo quali principi la battaglia alla verità funziona e quale ruolo le fake news giocano: “Lanci un hashtag, magari attraverso una botnet, e il telegiornale ti riprende, così le condivisioni aumentano. Una notizia falsa, ma rilanciata da 50mila persone, per molti diventa vera.” Un metodo promettente può essere quello di rivolgersi direttamente a tutti quelli che credono che la verità venga tenuta nascosta dai media, per esempio con espressioni come “Quello che i telegiornali non dicono”.

Zu gut, um ein Scherz zu sein
Anche Lara Pedroni invitava più persone possibili a far conoscere le presunte affermazioni di Saviano sui terremotati italiani, si indignava, postava le sue bugie in gruppi Facebook in cui sapeva di poter trovare terreno fertile per le sue false citazioni. Per David Puente è chiaro che la Pedroni non lo faceva per divertimento o per guadagnare soldi attraverso i molti clic ricevuti. “Dietro a questa operazione è inimmaginabile che ci sia un adolescente o un anziano inesperto”, dice il blogger. “È tutto troppo studiato e calcolato per raggiungere un risultato, che è arrivato, dato quante condivisioni sono state raccolte.” La sua ipotesi è che dietro l’account della Pedroni ci sia un creatore di bufale “professionista”.
Lara Pedroni, o il suo creatore, è stato scoperto con le sue fake news. Chi oggi visita il profilo Facebook della giovane ragazza, riceve un avviso di errore che dice “Spiacenti, questo contenuto non è al momento disponibile”. Facebook ha eliminato il profilo. Ma certo è che la prossima Lara Pedroni è là fuori da qualche parte. Giovane, carina e pronta a ingannarti.

Niklas Molter, Monaco di Baviera
traduzione di Ilenia Braglia, Passavia

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