Italien und der Vatikan
...ewiger Konflikt in der ewigen Stadt
Der Beginn einer komplizierten Beziehung: 1870 schaffen die sardischen Truppen, was sie lange ersehnt haben. Über das Piustor dringen sie in die Stadt Rom ein, damals in päpstlichem Besitz. 1871 wird Rom offizielle Hauptstadt Italiens. Seitdem teilen sich der italienische Staat und der Vatikan die Stadt. Im Gespräch mit Corrado Augias, Journalist und Autor von
I segreti di Roma und I segreti del Vaticano, geht onde-Autor Mirko Gentili der wechselhaften Beziehung auf den Grund.
Im Jahr 1870 gelingt den sardischen Truppen endlich die Annexion Roms. Wie hat sich dieses Ereignis ausgewirkt auf die Beziehung zwischen dem Königreich Italien und dem Vatikan?
La breccia di Porta Pia, avvenuta il 20 settembre del 1870, era stata preceduta da un’opera diplomatica e politica molto intensa e avveduta, soprattutto da parte di Cavour. Più volte lo statista italiano aveva fatto presente al Papa Pio IX quanto sarebbe stato conveniente anche per la Chiesa cattolica rinunciare al potere temporale, diventato secondo Cavour un peso, più che un vantaggio. Egli era infatti convinto che a Roma la Chiesa, liberata dall’esercizio di quel potere, si sarebbe potuta dedicare meglio al suo vero compito: la salvezza delle anime.
Il Papa, però, non ne volle sapere e si arrivò così a quel gesto, che dal punto di vista militare fu reso possibile dalla sconfitta a Sédan di Napoleone III, protettore dello Stato Vaticano, dalle sue successive dimissioni e dalla nascita della Terza Repubblica in Francia. Fino all’11 febbraio 1929, data del Concordato tra l’Italia e lo Stato Pontificio, i rapporti tra i due Stati furono quasi inesistenti. Con il famoso “non expedit” (“non conviene”) da parte del
Papa si era ordinato ai cattolici italiani addirittura di non partecipare alla vita politica del Paese. Poi a poco a poco, questa rigidità venne attenuata. Tuttavia restò una sostanziale situazione di contrasto tra il Regno d’Italia e lo Stato della Chiesa, poi appunto appianata da Mussolini con i Patti Lateranensi del 1929...
Mirko Gentili, Roma
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Patti Lateranensi
I Patti Lateranensi furono firmati l‘11 gennaio 1929 durante il periodo del fascismo. Tali patti erano stati sottoscritti per risolvere la frattura tra lo Stato italiano e Chiesa cattolica, nata dopo la conquista di Roma da parte italiana. Gli accordi presi da Pio XI e Mussolini prevedevano tre documenti:
• Il Trattato, che riconosceva l’indipendenza e la sovranità della Santa Sede e istituiva lo Stato Vaticano
• La Convenzione Finanziaria, che risarciva economicamente lo Stato Pontificio per i danni subiti dalla perdita del potere temporale
• Il Concordato, col quale si regolavano i rapporti civili e religiosi tra Vaticano e Governo italiano. Questa parte dell’accordo fu modificata nel 1984 con un secondo concordato, con il quale il cattolicesimo cessava di essere religione di Stato e la religione non era più materia obbligatoria nelle scuole. Inoltre, veniva introdotto l’8 per mille per il finanziamento alla Chiesa cattolica.