5stelle

E quindi uscimmo a riveder le 5 stelle


Fünf Sterne für eine bessere Welt? Eine junge italienische Bewegung will es versuchen. Prominente Unterstützung bekommt sie dabei von Beppe Grillo. Zeit für politisches Umdenken in Italien? Nella politica italiana sta arrivando un soffio di aria nuova. Da anni ormai le persone che siedono in Parlamento sono sempre le stesse e invecchiano incollate a quelle sedie. Raramente si intravedono volti nuovi. Il Movimento 5 Stelle, fondato nel 2009, è il punto di riferimento per molti giovani che vogliono provare a cambiare il nostro Paese, il quale ormai ha perso anche all’estero molto del suo fascino. Il comico e attivista politico Beppe Grillo ha deciso di metterci la propria faccia per aiutarli e portarli, così, sotto i riflettori dell’opinione pubblica e dei media.

Überraschungserfolg


Le cinque stelle rappresentano acqua, sviluppo, ambiente, trasporti e connettività: i temi più importanti per il nostro futuro e quello dei nostri figli. Chiunque abbia idee nuove e innovative si può iscrivere a questo movimento, eccezion fatta per quelle persone che già fanno parte di un partito politico. Alle ultime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011 i rappresentanti del Movimento si sono candidati in 75 comuni, tra cui 18 capoluoghi. Il risultato è stato davvero sorprendente: sono riusciti a ottenere seggi in ben 27 comuni e sono stati spesso l’ago della bilancia in molti ballottaggi. Questo risultato è stato naturalmente festeggiato dagli elettori e dai candidati come un grande successo. Concependo la politica come servizio alla comunità il Movimento rifiuta categoricamente di ricevere soldi derivanti dai contributi elettorali, sostenendo che i movimenti politici non debbano essere finanziati con fondi pubblici, come invece, purtroppo, avviene per tutti gli altri partiti italiani.

Revolution im Parteiprogramm


Se molti dei punti del programma entrassero in vigore diverremmo spettatori di uno stravolgimento della politica italiana senza precedenti. Il Movimento 5 Stelle vuole, per esempio, ridurre a due i mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica. Ricordando che ogni legislatura dura di norma cinque anni, è facile comprendere quanto vecchia sia la politica italiana. Personaggi come Andreotti o Scalfaro avranno fatto, nel bene e nel male, la storia della politica italiana, ma adesso sono ormai senza idee e solo un peso per un paese che politicamente ed economicamente non riesce ad andare avanti.


Kriminelle im Parlament


Beppe Grillo ha poi inserito sul suo sito la lista dei parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio che sono stati eletti il 13 e 14 Aprile 2008. I numeri sono davvero imbarazzanti: 45 parlamentari del PdL, 7 della Lega Nord, 5 dell’ UDC e 13 del PD. Nomi noti, come Formigoni, Bossi, Calderoli, D’Alema, ma anche il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che si è dovuto presentare davanti al giudice per un innumerevole numero di capi d’accusa, tra cui falso in bilancio, frode fiscale, mafia, riciclaggio e, addirittura, per concorso in strage.

Mal richtig reinen Tisch machen


Un altro punto importante del programma del Movimento 5 Stelle, che farebbe pulizia sulla scena politica italiana, riguarda la non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati. Qualcosa sta cambiando ed è la presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica della pochezza di virtù degli uomini che hanno eletto e della loro inefficienza a rappresentare una nazione. E questo era già palese dai risultati dei Referendum abrogativi del 12 e 13 luglio 2011, dove il raggiungimento del quorum e l’abrogazione di tutti e quattro i quesiti (legittimo impedimento, energia nucleare, privatizzazione dell’acqua e gestione dei servizi pubblici) sono stati un segnale importante di come il popolo italiano abbia aperto gli occhi.

Fukushima? War da was?


A poche settimane dalla catastrofe di Fukushima, quando tutte le nazioni europee e del mondo si chiedevano se fosse sicuro andare avanti con la produzione di energia nucleare, in Italia si pensava ad aprire delle nuove centrali. Già nel lontano 1987 gli italiani si erano opposti non solo alla produzione di energia elettrica nelle fabbriche nucleari ma avevano, per di più, votato a sfavore della possibilità per l’Enel di partecipare alla costruzione di centrali nucleari all’estero. Un chiaro segnale allora e oggi che impone ai politici italiani di accettare il volere del popolo e cercare nuove idee per il futuro.


Neue Energien


Il Movimento 5 Stelle ha posto a questo proposito l’accento su punti importanti, come, per esempio, l’incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini. L’idea non è quella di costruire nuovi impianti elettrici in modo incontrollato, ma di far “accrescere l’efficienza e ridurre gli sprechi delle centrali esistenti, accrescendo al contempo l’efficienza con cui l’energia prodotta viene utilizzata dalle utenze (lampade, elettrodomestici, condizionatori e macchinari industriali). Solo in seguito, se l’offerta di energia sarà ancora carente, si potrà decidere di costruire nuovi impianti di generazione elettrica.” (Programma Movimento 5 Stelle)
Gli altri partiti hanno loro malgrado dovuto constatare, che l’Italia si è stufata e ha voglia di cambiare. La fondazione del Movimento 5 Stelle, formato da cittadini comuni, è la riprova che questa aria di novità sta soffiando, portando con sé l’euforia e la voglia di voltare pagina.
Fabio Barroni, Amburgo

Was denkt ihr?

In vielen italienischen Diskussionsforen wird vor dem Movimento 5 Stelle als populistischer Gefahr gewarnt: In Beppe Grillos Partei wird alles über einen Kamm geschoren, zu einfach ist die Unterscheidung zwischen den Guten und den Bösen. Was denkt ihr, liebe onde-Leser? Hinterlasst eure Meinung!